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Testimonianze

Leggi le esperienze dei genitori che hanno trasformato le loro famiglie grazie all’approccio Montessoriano

Non ce la facevamo più. Poi abbiamo trovato gli strumenti giusti

Avevamo bisogno di un “libretto delle istruzioni”, un manuale, qualunque cosa ci dicesse come uscire dalla tempesta; avevamo bisogno di un luogo dove sentirci visti, ascoltati… Non giudicati.

Nel percorso abbiamo trovato questo e molto altro. Presenza, ascolto, consigli, materiale informativo, mappe concettuali, strategie di relazione per ogni evenienza e altri strumenti pratici, che ci hanno guidato fino all’obiettivo più importante: sintonizzarci con i nostri figli di nuovo.

 

 

A noi la vita aveva fatto conoscere Daniela Scandurra nel 2019, diventati genitori da poco. L’abbiamo poi ritrovata a distanza di sei anni, imbattendoci per caso in un video di presentazione del Metodo Orchidea e del percorso “Crescere un figlio altamente sensibile”.

Abbiamo iniziato questo parent training stanchi, preoccupati e anche un po’ delusi rispetto al rapporto con i nostri figli. Non capivamo cosa stesse funzionando, ma le nostre giornate erano scandite da frequenti crisi di rabbia ed altre esplosioni emotive, a fronte delle quali rimanevamo impotenti.

Avevamo bisogno di un “libretto delle istruzioni”, un manuale, qualunque cosa ci dicesse come uscire dalla tempesta; avevamo bisogno di un luogo dove sentirci visti, ascoltati… Non giudicati.

Nel percorso abbiamo trovato questo e molto altro. Presenza, ascolto, consigli, materiale informativo, mappe concettuali, strategie di relazione per ogni evenienza e altri strumenti pratici, che ci hanno guidato fino all’obiettivo più importante: sintonizzarci con i nostri figli di nuovo.

Piano piano Riccardo e Arianna sono tornati ad essere bambini più sereni e rassicurati dal nostro fare competente e amorevole. Noi genitori abbiamo imparato ad accogliere le fragilità, ma valorizzare anche i punti di forza, cercando di leggere in modo lucido ogni situazione e celebrando anche i più piccoli progressi.

Aderire a questo percorso è stato un investimento ampiamente ripagato, che ci ha permesso di capire come aiutare i nostri bambini a divenire semplicemente loro stessi in un dispiegarsi di potenzialità, con una “cassetta degli attrezzi” piena di strumenti rinnovati e su misura per loro .

Alex Depedri Serena Bertoldo

Un’ancora nel mare della genitorialità

Quando ho fatto la prima chiacchierata con Daniela mi sono subito sentita sollevata: ero certa di aver trovato un supporto prezioso nel mio mare di dubbi e perplessità.

Ho intrapreso con lei un percorso di incontri in cui, volta per volta, abbiamo costruito insieme soluzioni pratiche per la vita quotidiana, partendo da quelli che per me erano momenti di difficoltà, di disagio, situazioni in cui non sapevo come comportarmi e come rispondere alle esigenze di Martina.

Credo di aver fatto un lavoro importante prima di tutto su me stessa.

 

Mi chiamo Francesca, ho 45 anni e ho ricevuto il regalo della vita: diventare mamma di 2 splendide bambine (Martina 4 anni e Chiara 2) quando ormai non ci speravo più.

Nonostante l’immensa fortuna e la possibilità di potermi occupare della loro crescita in prima persona per il primo periodo, grazie ai congedi e alle agevolazioni dell’azienda per cui lavoro, il mio compagno ed io non abbiamo una rete familiare a supporto.

Quindi no…non è sempre e solo tutto meraviglioso; inutile negarlo! Le bimbe crescono, affrontano cambiamenti, tirano fuori il proprio carattere…e in un momento per me particolarmente carico (ritorno al lavoro, stanchezza, mancanza di spazi mentali e fisici, stravolgimento delle abitudini) avvertivo difficoltà nel supportare Martina nei suoi comportamenti. Avevo paura di non riuscire ad aiutarla come lei si aspettava, non trovavo la chiave giusta per starle vicino. La goccia che fatto traboccare il vaso, per me, sono state le difficoltà inaspettate dopo i primi mesi di spannolinamento.

Mi sono fermata e ho cercato l’aiuto di un professionista che mi potesse dire se e cosa stavo sbagliando e, soprattutto, cosa potevo fare per avvicinarmi a Martina e rispondere davvero a quelle richieste di aiuto che non riusciva a esprimere.”

Quando ho fatto la prima chiacchierata con Daniela mi sono subito sentita sollevata: ero certa di aver trovato un supporto prezioso nel mio mare di dubbi e perplessità.

Ho intrapreso con lei un percorso di incontri in cui, volta per volta, abbiamo costruito insieme soluzioni pratiche per la vita quotidiana, partendo da quelli che per me erano momenti di difficoltà, di disagio, situazioni in cui non sapevo come comportarmi e come rispondere alle esigenze di Martina.

Credo di aver fatto un lavoro importante prima di tutto su me stessa.

Ho imparato a dare priorità alle richieste di Martina e a rispondere di conseguenza, con parole e azioni guidate da una nuova prospettiva che non avrei mai scoperto da sola. Mi sono fermata di più a pensare alla conseguenza delle mie azioni e ad accettare anche gli errori nel mio comportamento, colpevolizzandomi di meno e dando più spazio al dialogo di recupero con lei.

Il percorso di ascolto reciproco e di crescita genitori/ figli non finisce mai, ma al termine di questi incontri posso dire che il mio rapporto con Martina è cambiato, ora è un rapporto molto più consapevole; in lei noto una maggiore tranquillità e libertà di esternare le sue necessità e, probabilmente, una maggiore fiducia nelle sue capacità.

Consiglio vivamente questo percorso a tutti i genitori che incontrano difficoltà nella crescita dei figli o che abbiano semplicemente bisogno di confronto e supporto. Per l’esperienza che ho vissuto io, ne vale sicuramente la pena!

Un grazie sincero a Daniela e i miei più sinceri complimenti. 

Francesca Fini

Quando ho capito mio figlio, è cambiato tutto

Ho imparato a gestire meglio le sue reazioni, a comprendere cosa mi volesse comunicare anche senza parole e a trovare un modo più corretto e rispettoso per avvicinarmi a lui.

Prima di intraprendere il percorso di consulenza con Daniela sentivo il bisogno di capire meglio mio figlio: è sempre stato un bambino tranquillo, ma in alcune situazioni esplodeva e io non sapevo come gestirlo.

Grazie a lei ho scoperto che rientra nei bambini altamente sensibili e ho imparato a leggere i suoi comportamenti in modo diverso.

Questo percorso è stato molto utile perché mi ha aiutata a riconoscere i miei errori di approccio, a rendermi conto delle aspettative che inconsapevolmente avevo nei suoi confronti e a cercare di liberarmene, anche se su questo argomento e su altre sfaccettature ci sto ancora lavorando, ma Daniela mi ha dato gli strumenti per poterci riuscire.

Ho imparato a gestire meglio le sue reazioni, a comprendere cosa mi volesse comunicare anche senza parole e a trovare un modo più corretto e rispettoso per avvicinarmi a lui.

Oggi riesco a capire le sue esplosioni, le sue emozioni e anche le mie, e questo ha migliorato tantissimo il nostro rapporto. Sono davvero soddisfatta del cammino fatto insieme e lo consiglio di cuore ad altri genitori.

Roberta Garbatini

Quando manca il villaggio, serve una guida. E io l’ho trovata

Spesso, tra le sfide quotidiane di casa, lavoro e figli, mi torna in mente quel proverbio africano che dice: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”. A noi quel villaggio è mancato. Ma nel percorso con Daniela ho trovato un sostegno autentico, competente, umano. E in lei, quel villaggio, un po’, l’ho ritrovato.

 

Ho imparato a osservare con più consapevolezza e a relazionarmi con una personalità altamente sensibile, accogliendo le sue emozioni senza giudicarle, ma imparando a contenerle con rispetto e presenza.

Mi chiamo Monica, svolgo un meraviglioso lavoro nell’ambito dei Beni Culturali e ho scelto, con amore e fatica, di dedicare metà della mia giornata ai miei due bambini: Samuele, 6 anni e mezzo, e Allegra, 3 e mezzo.

Io e mio marito viviamo a Roma da soli, senza il supporto dei parenti, e spesso, tra le sfide quotidiane di casa, lavoro e figli, mi torna in mente quel proverbio africano che dice: “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.

A noi quel villaggio è mancato. Ma nel percorso con Daniela ho trovato un sostegno autentico, competente, umano. E in lei, quel villaggio, un po’, l’ho ritrovato.

Ho sempre lavorato su me stessa e sul mio rapporto con i bambini, ma a volte avere accanto qualcuno che ti guida, che ti prende per mano e ti aiuta a dare il giusto peso alle cose è qualcosa che dà respiro, fiducia e nuova consapevolezza.

Quando ci siamo rivolti a Daniela, sentivo il bisogno di capire come accompagnare meglio i miei bambini e in particolare Samuele nella loro crescita, di fronte a emozioni forti, comportamenti a volte difficili da leggere, e anche alla mia fatica di mamma. Ho imparato a osservare con più consapevolezza e a relazionarmi con una personalità altamente sensibile, accogliendo le sue emozioni senza giudicarle, ma imparando a contenerle con rispetto e presenza.

Il lavoro fatto insieme, anche con mio marito, è stato profondo: ho imparato a fermarmi, a guardare, a comprendere prima di reagire. A stare nelle emozioni senza esserne travolta.

Il rapporto con i miei figli si è evoluto: più fiducia, più ascolto, più leggerezza in famiglia. Mi sento più centrata, più capace. Ovviamente non mi sento “arrivata” – la crescita è una sfida continua, i bambini cambiano ogni giorno, e la cosa più bella è proprio accompagnarli, affrontando con loro le nuove tappe che la vita propone.

Consiglierei questo percorso a qualsiasi genitore che senta il desiderio di fare un passo in più – per il bene dei propri figli, ma anche per sé stesso.

Il mio grazie speciale va a Daniela, che resterà sicuramente una guida nei prossimi anni verso la grande avventura della crescita dei nostri figli.

Monica Giuliano

Con la Scuola Genitori ho trovato risposte, strumenti e direzione

Nessuna ricetta preconfezionata, standard da rispettare o bacchette magiche, si parte dalle basi ovvero come funziona la mente del bambino e come evolve, per poi scendere sempre più in profondità, arrivando a parlare di noi e del bambino che siamo stati.

Solo così si può iniziare ad affrontare ogni passaggio con uno sguardo più adulto e consapevole.

Mi chiamo Camilla ho 39 anni e penso di essermi sentita mamma da quando ho memoria.

Sono riuscita a realizzare il sogno di creare una famiglia e di dedicarmi alla crescita e alla cura dei miei figli e da sempre ho considerato questa un’attività estremamente importante, ma credevo anche che mettendoci l’amore e una buona dose di buon senso tutto sarebbe stato naturale e abbastanza lineare.

Dal momento stesso in cui sono rimasta incinta però ho iniziato a sentire che la situazione era più complessa, che le informazioni che avevo non erano sufficienti e quelle che mi arrivavano a volte erano troppe o in contraddizione e che oltre al nuovo bambino c’erano anche una nuova me e un nuovo essere coppia che si stavano manifestando e che non avevo calcolato.

Ringrazio con tutta me stessa di aver incontrato Daniela quando Pietro, il mio primo figlio, aveva poco più di sei mesi e ho partecipato ad una delle prime edizioni della sua Scuola Genitori.

Era il 2016 e da li non mi sono più fermata: la sua visione, le sue spiegazioni e il suo riportare le parole di Maria Montessori ad oggi, spesso avvallate dalle teorie delle neuroscienze, hanno da subito risuonato in me, come quando ascolti una canzone o una poesia che riesce perfettamente a rappresentare un tuo sentimento nascosto.

Nessuna ricetta preconfezionata, standard da rispettare o bacchette magiche, si parte dalle basi ovvero come funziona la mente del bambino e come evolve, per poi scendere sempre più in profondità, arrivando a parlare di noi e del bambino che siamo stati.

Solo così si può iniziare ad affrontare ogni passaggio con uno sguardo più adulto e consapevole. Interrogarci sulla vita emotiva dei nostri bambini ci porta a capire che spesso le problematiche nascono da noi, dalle nostre insicurezze, dai nostri blocchi, dalla nostra confusione e loro non fanno che imparare da noi.

I bambini ascoltano poco le nostre parole, loro assorbono quello respirano in casa, quello che siamo, per questo è così importante lavorare su di noi.

Dobbiamo prima di tutto diventare genitori di noi stessi, entrare in sintonia con le nostre emozioni ed incarnare quello che chiediamo o pretendiamo dai nostri figli.

Tutto questo è un lavoro che può spaventare, ma se affrontato giorno per giorno, in compagnia e con le giuste guide, non può che diventare il viaggio più bello.

Grazie Daniela!

Camilla Saiani

Essere genitori non si improvvisa. Si costruisce, un giorno alla volta

Quando ho deciso di iscrivermi alla Scuola Genitori, sentivo il bisogno profondo di avere accanto una guida capace di rispettare i valori e la sensibilità mia e di mio marito, qualcuno che potesse aiutarci a metterci davvero in ascolto di nostra figlia.

La Scuola Genitori è stata, prima di tutto, un’opportunità rara e preziosa di confronto, non solo per i contenuti di grande valore, ma anche per la possibilità di condividere esperienze con altri genitori come noi.

Mi chiamo Federica Brizzi e sono mamma di Beatrice, una splendida bambina di 7 anni.

Nella vita mi occupo di gare d’appalto, sono Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale (RSGA), laureata in Sociologia e possiedo il titolo di RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. In questo momento sto completando anche la qualifica come formatrice per la sicurezza.

Quando ho deciso di iscrivermi alla Scuola Genitori, sentivo il bisogno profondo di avere accanto una guida capace di rispettare i valori e la sensibilità mia e di mio marito, qualcuno che potesse aiutarci a metterci davvero in ascolto di nostra figlia.

La Scuola Genitori è stata, prima di tutto, un’opportunità rara e preziosa di confronto, non solo per i contenuti di grande valore, ma anche per la possibilità di condividere esperienze con altri genitori come noi.

Credo che essere genitori sia il compito più complesso e delicato che esista: una responsabilità immensa, ma anche una delle più grandi gioie della vita. Eppure, per quanto sia un ruolo antico quanto l’umanità, oggi spesso lo affrontiamo con le stesse competenze di cento anni fa.

Viviamo in un’epoca che cambia a una velocità impressionante – quella dell’intelligenza artificiale, della trasformazione continua – e chi non si forma, non studia, non si mette in discussione, rischia di restare indietro. Eppure, facciamo ancora i genitori come si è sempre fatto: per imitazione o per opposizione.

Ed è proprio qui che nasceva il mio disagio.

A volte mettiamo in discussione i nostri figli, ma non noi stessi. Solo perché siamo gli adulti. Come se questo bastasse. Dimenticando che, come scrive Mauriac:

“Siamo, tutti quanti, plasmati e riplasmati dalle persone che ci hanno amato.”

Il mio rapporto con Beatrice si basa ogni giorno sull’ascolto e su un lavoro profondo, prima di tutto su me stessa, sull’adulto che desidero diventare.
È grazie a lei che ogni giorno ho l’occasione di imparare: attraverso i suoi pensieri, le sue paure, le sue risate, i suoi silenzi, i suoi mal di pancia e i suoi desideri.
Ci sono momenti in cui so esattamente cosa fare… e momenti in cui non ne ho la minima idea. Ma lei, in qualche modo, mi guida emotivamente verso ciò di cui ha bisogno.

Io mi fido di quello che sente. E proprio per questo mi affido a chi ha gli strumenti per aiutarmi a decifrarla. E li ringrazio.

Per me, la Scuola Genitori non è un semplice servizio che inizia e finisce. È una casa dalle porte sempre aperte, che segue la crescita dei nostri figli attraverso tappe distinte, tutte importanti.
Non è una formazione “spot”. È un cammino.

Mi sento parte viva di questo percorso. Perché quello che si respira lì è qualcosa di raro: un clima amicale, sereno, libero da giudizi, veramente accogliente.

E sento, profondamente, di farne parte.

Federica Brizzi

Quando ho capito la sua sensibilità, è cambiato tutto

Le consulenze online mi hanno fornito degli strumenti concreti per gestire in modo efficace il cambiamento di comportamento di mia figlia.

Daniela ha analizzato eventi concreti accaduti nella nostra quotidianità e, altrettanto concretamente, mi ha fornito idee chiare per risolvere certe problematiche.

Mi chiamo Federica e sono mamma di due bambini di 9 e 4 anni.

Mi sono rivolta a Daniela per una consulenza personalizzata, chiedendo aiuto e rassicurazione soprattutto per i cambiamenti comportamentali della figlia maggiore.

Le consulenze online mi hanno fornito degli strumenti concreti per gestire in modo efficace questo importante cambiamento.

Daniela ha analizzato eventi concreti accaduti nella nostra quotidianità e, altrettanto concretamente, mi ha fornito idee chiare per risolvere certe problematiche. Il supporto più prezioso è stato nel chiarire i nostri ruoli come genitori, nella gestione dei conflitti tra fratelli e soprattutto nella comprensione della sensibilità caratteriale di mia figlia. Ho imparato ad accettarla per quello che è, senza più troppe preoccupazioni.

Inoltre, mi ha aiutato molto capire che i bambini ragionano in modo concreto: hanno bisogno di gesti chiari, parole semplici e situazioni visibili. Più azioni, meno spiegazioni lunghe.

Sono molto soddisfatta del percorso intrapreso con Daniela e consiglierei la consulenza soprattutto perché molto personalizzata.

Federica Paris

Pensavo fosse timido. Era alta sensibilità

Faticavo a gestire alcuni comportamenti di mio figlio, soprattutto in situazioni sociali. Mi chiedevo se ci fosse un modo sereno ed efficace di affrontare i piccoli e grandi “problemi” quotidiani caratterizzati dal suo temperamento.

Grazie al percorso fatto con Daniela posso dire che mio figlio oggi è molto più socievole, sicuro di sé e autonomo.

Sono Valerye lavoro presso un Atelier e sono mamma di un bellissimo bambino di 5 anni altamente sensibile.

Per una fortunata coincidenza, ho avuto modo di ascoltare Daniela ed è stata un’esperienza profondamente illuminante.

Faticavo a gestire alcuni comportamenti di mio figlio, soprattutto in situazioni sociali come le feste di compleanno o le visite a casa di amici e parenti: si isolava, si tappava le orecchie e chiedeva subito di tornare a casa. Allo stesso modo, rifiutava con insistenza di andare all’asilo e mostrava grande difficoltà nell’accettare l’idea di diventare più autonomo, volendo dipendere completamente da me per ogni cosa.

Mi chiedevo se ci fosse un modo sereno ed efficace di affrontare i piccoli e grandi “problemi” quotidiani caratterizzati dal suo temperamento.

Con entusiasmo posso dire che mio figlio oggi è molto più socievole e autonomo; acquisendo maggior fiducia in sé stesso è diventato più sereno e aperto a nuove scoperte.

Per questo ringrazio vivamente Daniela per la sua professionalità e per il suo prezioso aiuto che consiglio a tutti coloro che come me hanno difficoltà riconoscere i veri bisogni del proprio bambino/a.

Grazie di cuore!

Valerye Cattelan

Ci sembrava ingestibile. Ma solo perché non sapevamo come funziona davvero una mente altamente sensibile

Volevamo degli strumenti utili, ma soprattutto efficaci, per gestire l’alta sensibilità di nostro figlio. Solo dopo aver iniziato la consulenza tutto ci è parso più chiaro, il percorso ci ha dato delle abilità che non pensavamo di avere.
Il rapporto con nostro figlio è migliorato.
Abbiamo imparato cosa significhi stabilire una vera connessione e come spiegare le cose prima che diventino un problema, evitando fraintendimenti e molte crisi inutili.

Siamo Liliana e Luca, genitori di un bimbo di sei anni e di una bimba di tre.
Siamo due genitori molto attenti, e proprio grazie a questo “osservare”, qualche mese fa, abbiamo iniziato a capire che il nostro primogenito aveva dei bisogni per cui la sola presenza e attenzione non bastavano.

Servivano strumenti, serviva esperienza.

Abbiamo così iniziato un percorso con Daniela; volevamo degli strumenti utili, ma soprattutto efficaci, per gestire l’alta sensibilità di nostro figlio.
Saper come affrontare momenti di crisi continui e ripetuti, come prevenirli o come, in certi casi, addirittura evitarli.

Non sapevamo come classificare, né dare un nome a determinate situazioni, finché non abbiamo capito realmente come funzionasse il bambino o la persona altamente sensibile.
Solo dopo aver iniziato la consulenza tutto ci è parso più chiaro, il percorso ci ha dato delle abilità che non pensavamo di avere, e un riscontro positivo nella vita di tutti i giorni.

Il rapporto con nostro figlio è migliorato, tanto da fare render con a lui stesso che litigi e crisi non succedevano più da svariati giorni/settimane (mentre prima ne susseguivano di giorno in giorno, o peggio, di ora in ora!).

È un lavoro che richiede un po’ di sforzo e la voglia di mettersi in gioco, ma ne può beneficiare tutta la famiglia.
Abbiamo imparato cosa significhi stabilire una vera connessione e come spiegare le cose prima che diventino un problema, evitando fraintendimenti e molte crisi inutili.

Il fattore imprevisto non è più momento di crisi, ma qualcosa che si riesce ad affrontare con serenità e a gestire.

Siamo molto grati e soddisfatti. Consigliamo questo percorso a ogni genitore che vuole capire meglio la sensibilità profonda del proprio figlio o che desidera migliorare davvero il legame con lui, in modo autentico e duraturo.

Liliana Drago e Luca Cappalonga

Siamo diventati genitori più osservatori e meno impulsivi

Quando Caterina aveva un anno e mezzo, abbiamo scoperto l’esistenza della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano di Daniela. e abbiamo deciso di fare un investimento per il futuro partecipando al corso rivolto a genitori con bambini da 0 a 3 anni, in coppia. Col senno di poi per noi è stata una scelta vincente.

Siamo Silvia e Fabio, genitori di Caterina (3 anni e mezzo), Federica (16 mesi), e in attesa di un fratellino per il 2021.

Siamo entrambi laureati in Fisica e prima di diventare genitori non sapevamo granchè di Maria Montessori. La prima pulce nell’orecchio è arrivata un po’ prima della nascita di Caterina: due cugini ci avevano parlato del “lettino Montessoriano” che avevano costruito per la loro bimba, e all’epoca siamo rimasti molto incuriositi da questo approccio “a misura di bambino”. Da qui ci si è aperto un mondo, Caterina è nata, e noi ci siamo sperimentati genitori per la prima volta con tanti spunti “montessoriani” presi qua e là.

Ben presto però ci siamo resi conto di avere bisogno di una formazione di base che non fosse la semplice lettura di post su un blog e neanche di libri e saggistica. Eravamo un po’ perplessi dalla crescente attenzione commerciale rivolta ai cosiddetti “giocattoli montessoriani” (che ci sembravano solo costosi e in un certo senso “elitari”), ma ci rimaneva la voglia di capirne di più, e quando Caterina aveva un anno e mezzo abbiamo scoperto l’esistenza della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano di Daniela. 

Una bella chiacchierata con Marta (una mamma che seguiva già da due anni la scuola) ci ha convinti a iscriverci, e abbiamo deciso di fare un investimento per il futuro partecipando al corso rivolto a genitori con bambini da 0 a 3 anni, in coppia. Col senno di poi per noi è stata una scelta vincente, tanto che l’anno successivo ci siamo iscritti al II livello e quest’anno partecipiamo al corso 3-6 anni (sempre in due!).

La Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano ci ha sorpreso molto positivamente: oltre agli illuminanti contenuti di Daniela, c’è stato un bellissimo confronto di esperienze tra genitori; abbiamo condiviso le difficoltà quotidiane e abbiamo preso spunto gli uni dagli altri per affrontare meglio le sfide dell’educazione dei nostri bimbi. E’ stato sorprendente ritrovare il nostro vissuto nei racconti di altri genitori, sentire che i nostri bambini spesso si comportavano allo stesso modo e scoprire tanti modi creativi di affrontare i problemi.

In un certo senso si è realizzato quello che Daniela ci aveva preannunciato: visto che nella nostra società non ci sono molti momenti di scambio tra genitori (spesso lo si fa informalmente al parco o di fretta quando si prendono i bimbi a scuola), frequentare una Scuola in cui potersi dedicare del tempo (gli incontri di due ore) e avere un lungo periodo per la riflessione e la messa in pratica a casa (c’è circa un mese di distanza tra un incontro e l’altro) è una strategia che funziona!

In più noi abbiamo avuto la fortuna di condividere gli stessi spunti all’interno della nostra coppia, senza “dover riportare all’altro” o “dover convincere l’altro” a cambiare approccio.. e questo ci aiuta tuttora ad avere una visione comune su come vogliamo comportarci con le nostre bimbe, senza dover litigare per un metodo educativo o un altro.

Che risultati abbiamo ottenuto? La risposta non ce l’abbiamo di certo adesso, magari ce la daranno le nostre figlie una volta cresciute… di certo noi siamo diventati più osservatori e meno impulsivi nei loro confronti, più vicini ai loro veri bisogni e più consapevoli che siamo imperfetti, ma sulla via del miglioramento. Cresciamo ogni giorno come genitori proprio come loro crescono come bambine.

E forse c’è anche una consapevolezza in più: l’approccio montessoriano non aiuta solo i bambini, ma fa crescere noi genitori come persone, ci spinge a un continuo confronto con noi stessi per la persona che siamo (e non solo nel nostro ruolo di genitore).

E’ una gran fatica, ma a noi sembra che ne valga la pena!

Silvia Cerani e Fabio Turri

Cosa dicono i genitori del mio metodo

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