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Testimonianze

Leggi le esperienze dei genitori che hanno trasformato le loro famiglie grazie all’approccio Montessoriano

Pensavo fosse timido. Era alta sensibilità

Faticavo a gestire alcuni comportamenti di mio figlio, soprattutto in situazioni sociali. Mi chiedevo se ci fosse un modo sereno ed efficace di affrontare i piccoli e grandi “problemi” quotidiani caratterizzati dal suo temperamento.

Grazie al percorso fatto con Daniela posso dire che mio figlio oggi è molto più socievole, sicuro di sé e autonomo.

Sono Valerye lavoro presso un Atelier e sono mamma di un bellissimo bambino di 5 anni altamente sensibile.

Per una fortunata coincidenza, ho avuto modo di ascoltare Daniela ed è stata un’esperienza profondamente illuminante.

Faticavo a gestire alcuni comportamenti di mio figlio, soprattutto in situazioni sociali come le feste di compleanno o le visite a casa di amici e parenti: si isolava, si tappava le orecchie e chiedeva subito di tornare a casa. Allo stesso modo, rifiutava con insistenza di andare all’asilo e mostrava grande difficoltà nell’accettare l’idea di diventare più autonomo, volendo dipendere completamente da me per ogni cosa.

Mi chiedevo se ci fosse un modo sereno ed efficace di affrontare i piccoli e grandi “problemi” quotidiani caratterizzati dal suo temperamento.

Con entusiasmo posso dire che mio figlio oggi è molto più socievole e autonomo; acquisendo maggior fiducia in sé stesso è diventato più sereno e aperto a nuove scoperte.

Per questo ringrazio vivamente Daniela per la sua professionalità e per il suo prezioso aiuto che consiglio a tutti coloro che come me hanno difficoltà riconoscere i veri bisogni del proprio bambino/a.

Grazie di cuore!

Valerye Cattelan

Ci sembrava ingestibile. Ma solo perché non sapevamo come funziona davvero una mente altamente sensibile

Volevamo degli strumenti utili, ma soprattutto efficaci, per gestire l’alta sensibilità di nostro figlio. Solo dopo aver iniziato la consulenza tutto ci è parso più chiaro, il percorso ci ha dato delle abilità che non pensavamo di avere.
Il rapporto con nostro figlio è migliorato.
Abbiamo imparato cosa significhi stabilire una vera connessione e come spiegare le cose prima che diventino un problema, evitando fraintendimenti e molte crisi inutili.

Siamo Liliana e Luca, genitori di un bimbo di sei anni e di una bimba di tre.
Siamo due genitori molto attenti, e proprio grazie a questo “osservare”, qualche mese fa, abbiamo iniziato a capire che il nostro primogenito aveva dei bisogni per cui la sola presenza e attenzione non bastavano.

Servivano strumenti, serviva esperienza.

Abbiamo così iniziato un percorso con Daniela; volevamo degli strumenti utili, ma soprattutto efficaci, per gestire l’alta sensibilità di nostro figlio.
Saper come affrontare momenti di crisi continui e ripetuti, come prevenirli o come, in certi casi, addirittura evitarli.

Non sapevamo come classificare, né dare un nome a determinate situazioni, finché non abbiamo capito realmente come funzionasse il bambino o la persona altamente sensibile.
Solo dopo aver iniziato la consulenza tutto ci è parso più chiaro, il percorso ci ha dato delle abilità che non pensavamo di avere, e un riscontro positivo nella vita di tutti i giorni.

Il rapporto con nostro figlio è migliorato, tanto da fare render con a lui stesso che litigi e crisi non succedevano più da svariati giorni/settimane (mentre prima ne susseguivano di giorno in giorno, o peggio, di ora in ora!).

È un lavoro che richiede un po’ di sforzo e la voglia di mettersi in gioco, ma ne può beneficiare tutta la famiglia.
Abbiamo imparato cosa significhi stabilire una vera connessione e come spiegare le cose prima che diventino un problema, evitando fraintendimenti e molte crisi inutili.

Il fattore imprevisto non è più momento di crisi, ma qualcosa che si riesce ad affrontare con serenità e a gestire.

Siamo molto grati e soddisfatti. Consigliamo questo percorso a ogni genitore che vuole capire meglio la sensibilità profonda del proprio figlio o che desidera migliorare davvero il legame con lui, in modo autentico e duraturo.

Liliana Drago e Luca Cappalonga

Siamo diventati genitori più osservatori e meno impulsivi

Quando Caterina aveva un anno e mezzo, abbiamo scoperto l’esistenza della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano di Daniela. e abbiamo deciso di fare un investimento per il futuro partecipando al corso rivolto a genitori con bambini da 0 a 3 anni, in coppia. Col senno di poi per noi è stata una scelta vincente.

Siamo Silvia e Fabio, genitori di Caterina (3 anni e mezzo), Federica (16 mesi), e in attesa di un fratellino per il 2021.

Siamo entrambi laureati in Fisica e prima di diventare genitori non sapevamo granchè di Maria Montessori. La prima pulce nell’orecchio è arrivata un po’ prima della nascita di Caterina: due cugini ci avevano parlato del “lettino Montessoriano” che avevano costruito per la loro bimba, e all’epoca siamo rimasti molto incuriositi da questo approccio “a misura di bambino”. Da qui ci si è aperto un mondo, Caterina è nata, e noi ci siamo sperimentati genitori per la prima volta con tanti spunti “montessoriani” presi qua e là.

Ben presto però ci siamo resi conto di avere bisogno di una formazione di base che non fosse la semplice lettura di post su un blog e neanche di libri e saggistica. Eravamo un po’ perplessi dalla crescente attenzione commerciale rivolta ai cosiddetti “giocattoli montessoriani” (che ci sembravano solo costosi e in un certo senso “elitari”), ma ci rimaneva la voglia di capirne di più, e quando Caterina aveva un anno e mezzo abbiamo scoperto l’esistenza della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano di Daniela. 

Una bella chiacchierata con Marta (una mamma che seguiva già da due anni la scuola) ci ha convinti a iscriverci, e abbiamo deciso di fare un investimento per il futuro partecipando al corso rivolto a genitori con bambini da 0 a 3 anni, in coppia. Col senno di poi per noi è stata una scelta vincente, tanto che l’anno successivo ci siamo iscritti al II livello e quest’anno partecipiamo al corso 3-6 anni (sempre in due!).

La Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano ci ha sorpreso molto positivamente: oltre agli illuminanti contenuti di Daniela, c’è stato un bellissimo confronto di esperienze tra genitori; abbiamo condiviso le difficoltà quotidiane e abbiamo preso spunto gli uni dagli altri per affrontare meglio le sfide dell’educazione dei nostri bimbi. E’ stato sorprendente ritrovare il nostro vissuto nei racconti di altri genitori, sentire che i nostri bambini spesso si comportavano allo stesso modo e scoprire tanti modi creativi di affrontare i problemi.

In un certo senso si è realizzato quello che Daniela ci aveva preannunciato: visto che nella nostra società non ci sono molti momenti di scambio tra genitori (spesso lo si fa informalmente al parco o di fretta quando si prendono i bimbi a scuola), frequentare una Scuola in cui potersi dedicare del tempo (gli incontri di due ore) e avere un lungo periodo per la riflessione e la messa in pratica a casa (c’è circa un mese di distanza tra un incontro e l’altro) è una strategia che funziona!

In più noi abbiamo avuto la fortuna di condividere gli stessi spunti all’interno della nostra coppia, senza “dover riportare all’altro” o “dover convincere l’altro” a cambiare approccio.. e questo ci aiuta tuttora ad avere una visione comune su come vogliamo comportarci con le nostre bimbe, senza dover litigare per un metodo educativo o un altro.

Che risultati abbiamo ottenuto? La risposta non ce l’abbiamo di certo adesso, magari ce la daranno le nostre figlie una volta cresciute… di certo noi siamo diventati più osservatori e meno impulsivi nei loro confronti, più vicini ai loro veri bisogni e più consapevoli che siamo imperfetti, ma sulla via del miglioramento. Cresciamo ogni giorno come genitori proprio come loro crescono come bambine.

E forse c’è anche una consapevolezza in più: l’approccio montessoriano non aiuta solo i bambini, ma fa crescere noi genitori come persone, ci spinge a un continuo confronto con noi stessi per la persona che siamo (e non solo nel nostro ruolo di genitore).

E’ una gran fatica, ma a noi sembra che ne valga la pena!

Silvia Cerani e Fabio Turri

Un risultato sorprendente e inaspettato

Il primo incontro di SCUOLA GENITORI ci ha rivelato che ad aspettarci c’era molto di più. Innanzitutto ci ha sorpresi Maria Montessori. E ci ha colpiti l’intensità con cui le informazioni che ricevevamo arrivavano in profondità. Nel tempo ci siamo resi conto che il nostro sguardo rivolto verso Maria iniziava a trasformarsi. Questo è stato dal nostro punto di vista un risultato sorprendente e inaspettato che ha reso, per noi, unico l’inizio di questo cammino.

Abbiamo iniziato il nostro percorso con Daniela Scandurra circa un anno fa, frequentando il primo livello (corso 0-3 anni) della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano.

Abbiamo seguito gli incontri tutti insieme: Gianluca (il mio compagno), io (Sara) e la piccola Maria che all’epoca non aveva ancora un anno. Il fatto di poter partecipare agli incontri come famiglia è stato molto importante perché ci ha permesso di elaborare insieme i contenuti, sostenendoci reciprocamente e condividendo punti di vista diversi.

La nostra storia di genitori ha avuto un inizio inaspettato.

La gravidanza a lungo desiderata si è conclusa 3 mesi prima del termine con la nascita prematura di Maria. E’ seguita una lunga degenza in terapia intensiva e un primo periodo a casa segnati fortemente dalla medicalizzazione.

L’incontro con Daniela e con la sua proposta è avvenuto ad una sua conferenza caldamente consigliataci da un’amica, che già da diversi anni frequentava la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano. Abbiamo subito pensato che questo approccio potesse essere utile

per la nostra bambina e aiutarci a starle accanto nella fase di “recupero”.

Il primo incontro ci ha rivelato che ad aspettarci c’era molto di più.

Innanzitutto ci ha sorpresi Maria Montessori.

Quello che fino ad allora ci era arrivato non dava contezza del suo lavoro rigoroso e scientifico e al tempo stesso visionario e poetico.

Ci ha colpiti l’intensità con cui le informazioni che ricevevamo arrivavano in profondità interrogandoci non solo sul nostro presente di genitori, ma anche sul nostro passato di figli e sul nostro futuro di individui consapevoli. E mentre ci spingevamo con l’osservazione dentro di noi ci

siamo resi conto che il nostro sguardo rivolto verso Maria iniziava a trasformarsi.

Per mesi avevamo guardato nostra figlia con una certa apprensione attraverso i filtri di parametri clinici, tabelle di crescita, statistiche, risposte a stimoli e aspettative. Quello che ora stavamo operando con Daniela e il gruppo di genitori era una sorta di “pulizia”, che dura tuttora. E mentre

iniziavamo a liberare la vista da sovrastrutture, pregiudizi e incrostazioni, improvvisamente abbiamo iniziato a vedere Maria e a fare spazio perché il suo “mistero” potesse manifestarsi liberamente.

Questo è stato dal nostro punto di vista un risultato sorprendente e inaspettato che ha reso per noi unico l’inizio di questo cammino. Siamo molto grati dell’opportunità di frequentare la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano con Daniela Scandurra e non possiamo che consigliarla vivamente a tutti i genitori perché stiamo apprezzando il valore e l’universalità dell’approccio proposto da Maria Montessori.

Sara Schiavon e Gianluca Dossi

Uno stile di vita più consapevole e attento ai reali bisogni del mio bambino

Ho sempre cercato di essere una mamma più consapevole e intenzionale. Quando ho scoperto la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano, mi sono incuriosita e mi sono subito iscritta! E’ stata preziosa sia la possibilità di trovare un confronto e un supporto nell’esperienza di altri genitori  sia l’opportunità di tradurre i principi teorici montessoriani in uno stile educativo più consapevole e attento ai reali bisogni del mio bambino

Sono Giulia, mamma di un bimbo meraviglioso che si chiama Lorenzo.

Sono una persona molto curiosa e non amo molto lasciare le cose al caso e all’improvvisazione.

Così, da quando è nato il mio bimbo ho iniziato ad appassionarmi ai temi dell’educazione, leggendo tanto e avvicinandomi all’approccio montessoriano per cercare di essere una mamma più consapevole e intenzionale.

Dopo poco ho scoperto la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano , che mi ha incuriosita e mi sono subito iscritta!

Il percorso è stato per me molto bello e stimolante, soprattutto per i momenti di riflessione condivisa che i “compiti a casa” hanno saputo generare, grazie alla guida di Daniela.

Davvero preziosa è stata sia la possibilità di trovare un confronto e un supporto nell’esperienza di altri genitori, sia quella di attingere all’esperienza diretta di Daniela per passare dalla teoria alla pratica, tramutando i principi teorici che ho letto sui libri in un nuovo stile di vita più consapevole e attento ai reali bisogni del mio bambino.

Per questo mi sento di consigliare Daniela e la Scuola Genitori a tutte le neo-mamme e i neo-papà!

Giulia Spallanzani

Imparare ad osservare e interpretare i segnali sono le chiavi fondamentali per costruire una relazione serena con i nostri figli

Con la nascita della nostra primogenita, gli interrogativi sono stati da subito molti, da qui la decisione di iscriverci alla Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano. Sono molte le cose che ci portiamo via da questo percorso: maggiore serenità, più fiducia nei nostri mezzi e soprattutto in nostra figlia e nelle sue innate capacità. Grazie a tutto questo, il rapporto con Arianna è andato sempre migliorando.

Ciao a tutti!

Siamo Alex e Serena, due giovani genitori alle prese con Arianna, una vivacissima bimba di 15 mesi.

Con la nascita della nostra primogenita, gli interrogativi sono stati da subito molti, un po’ sicuramente per la naturale inesperienza ma anche (e soprattutto) per l’irrefrenabile desiderio di essere all’altezza del nostro nuovo compito.

Da qui la decisione di iscriverci alla Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano: grazie al confronto con la dottoressa Scandurra e con altre mamme e altri papà, abbiamo capito che seguire l’istinto di genitore e imparare ad osservare e interpretare i segnali del proprio bambino sono le chiavi fondamentali per costruire un rapporto familiare sereno e favorevole per la crescita dei nostri “cuccioli”.

Sono molte le cose che ci portiamo via da questo percorso: maggiore serenità, più fiducia nei nostri mezzi e soprattutto in nostra figlia e nelle sue innate capacità.

Grazie a tutto questo, il rapporto con Arianna è andato sempre migliorando, fino a raggiungere quegli equilibri che sono utili a noi per la gestione delle dinamiche quotidiane, ma anche a lei per lo sviluppo della sua individualità.

In conclusione, ci sentiamo di consigliare vivamente di frequentare questa Scuola Genitori, non ve ne pentirete!

Alex Depedri e Serena Bertoldo

Montessori, un metodo educativo migliore e più efficace

Da tempo, sentivo dentro di me il bisogno di svolgere il mio ruolo di mamma al meglio, trovando metodi migliori e più efficaci rispetto ai modelli educativi “classici”. Attraverso la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano ho imparato a guardare con occhi diversi mia figlia, cercando di mettere alla base i suoi bisogni e mettendomi nei suoi panni per risolvere i problemi che generalmente sfociavano in situazioni tese e difficili. Mi auguro che sempre più genitori si avvicinino a questo mondo per poter crescere dei bambini felici.

Sono Luana, ho 24 anni e sono mamma a tempo pieno di Camilla (3 anni).

Proprio perché occuparmi di lei è la mia attività principale, da tempo, sentivo dentro di me il bisogno di farlo al meglio, trovando metodi migliori e più efficaci rispetto ai modelli educativi “classici”.

Ho sempre cercato di leggere ed informarmi, ma questo bisogno non veniva esaudito completamente.

A settembre, nei primi giorni di scuola materna, dove i dubbi erano maggiori, le insicurezze erano tantissime una mia amica mi gira il programma di Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano, proponendomi di fare questo percorso insieme.

Solo leggendo gli argomenti ho capito che poteva essere di enorme aiuto per affrontare questa fase di vita.

Senza pensarci due volte mi sono iscritta.

Questo bisogno di saperne di più, di migliorarsi è stato subito soddisfatto dal momento in cui si è iniziato a parlare con Daniela che, con un mare di conoscenze scientifiche e questo amore nei confronti del metodo Montessori, riesce a rassicurare qualsiasi genitore preoccupato.

Inoltre con semplicità offre esempi pratici e consigli utili per affrontare le difficoltà quotidiane.

Oltre a questi incontri che riempiono sempre il cuore di speranza di vedere un mondo migliore, una società in cui venga rispettata la vera essenza del bambino, viene offerta la consulenza pedagogica in cui si può confrontarsi con Daniela su tematiche personali.

Attraverso la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano ho imparato a guardare con occhi diversi mia figlia, cercando di mettere alla base i suoi bisogni e mettendomi nei suoi panni per risolvere i problemi che generalmente sfociavano in situazioni tese e difficili.

Dopo questo primo percorso mi sento consapevole di chi è veramente Camilla e delle sue necessità, spero di riuscire sempre di più ad apprendere e approfondire questo stile di vita.

Mi auguro che sempre più genitori si avvicinino a questo mondo per poter crescere dei bambini felici.

Grazie di tutto

Luana Dalla Serra

Un’iniezione di fiducia nelle capacità di mia figlia

La Scuola Genitori mi ha “iniettato” tantissima fiducia nelle capacità di mia figlia. Ho imparato molto velocemente a osservarla e vederla come una piccola persona, quindi a rapportarmi a lei con grande rispetto e curiosità. Ne è scaturita una relazione che ancora ritengo stupefacente, che mai avrei immaginato possibile.

Un giorno, per caso, mi capitò fra le mani un volantino di un corso di massaggio infantile. Olivia aveva pochi mesi e io avevo scoperto la bellezza di essere madre e l’infinita gioia che mi provocava il poter trasmettere amore a mia figlia in ogni forma possibile. Chiamai il numero sul volantino e chiesi a Marta di riservarmi un posto. Il corso fu emozionante, coinvolgente e una vera scoperta di un approccio per me nuovo verso mia figlia.

Marta ci insegnò a chiedere ai nostri bambini il permesso prima di massaggiarli, a comprendere e rispettare la loro risposta, a “contenerli” in un abbraccio, ad ascoltarli nei loro bisogni espressi dai loro piccoli corpi, con un’intensità che non credevo possibile. Ho capito che il rispetto e la consapevolezza del proprio corpo esistono e si formano già nella primissima infanzia. Nessuno dei libri che avevo letto in gravidanza mi aveva dato questi spunti, nessuno mi aveva mai parlato di quanto intensa potesse essere la comunicazione con un neonato: fu una rivelazione.

Un giorno Marta ci lesse un passaggio di un libro scritto da Daniela Scandurra e citò la Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano, fondata e diretta proprio dall’autrice del libro.

Lessi il libro, lo trovai molto interessante, pratico e profondo al tempo stesso, un compendio di spunti che avevo voglia di approfondire.

Così attesi con curiosità l’inizio degli incontri della Scuola Genitori.

Mi aspettavo di trovare quegli spunti che Marta mi aveva trasmesso con il corso di massaggio infantile per continuare a coltivare quel flusso di comunicazione che si era creato così fortemente con mia figlia.

Trovai questo, altro e molto di più.

La Scuola Genitori, che continuo a frequentare, è una sorta di “alta formazione”, su basi scientifiche, per adulti. Adulti consapevoli che – oltre a riprendere contatto con il bambino che sono – devono continuare a crescere ed esercitare gli adulti che sono per una sempre migliore versione di se stessi.

La Scuola Genitori mi ha innanzitutto “iniettato” tantissima fiducia nelle capacità di mia figlia. Ho imparato molto velocemente a osservarla e vederla come una piccola persona, quindi a rapportarmi a lei con grande rispetto e curiosità. Ne è scaturita una relazione che ancora ritengo stupefacente, che mai avrei immaginato possibile con un essere così piccolo, bisognoso di cure, di amore, di attenzioni e di guida, ma già così forte, caratterizzato, predisposto all’ascolto e all’apprendimento.

La Scuola Genitori mi ha fatto capire l’importanza del saper attendere, del concepire il tempo senza il cronometro.

Un giorno la nonna mi disse: “tua figlia deve capire che i grandi hanno le loro esigenze e che non si può sempre fare quello che vogliono i bambini”. Quel giorno, in quel momento, mi sono invece sentita orgogliosa di aver ascoltato gli insegnamenti montessoriani che, oggi convalidati da numerosi studi di neuroscienze, provano che la percezione del tempo per il bambino è completamente diversa da quella dell’adulto e va quindi gestita diversamente. Sono stata fiera di aver applicato (o almeno di continuare a provare a farlo) un metodo educativo diverso in questo e in molti altri casi.

La Scuola Genitori insegna ad osservare, da angolature diverse, situazioni ed eventi della vita quotidiana. Fa riflettere sulle nostre azioni di adulti e di genitori. Scuote l’animo e lo rinvigorisce, ci ricorda e ci svela i nostri limiti e le nostre capacità di uomini e di donne prima ancora che di genitori.

Con la consapevolezza che essere genitori richiede un grande dispendio di energie, la Scuola Genitori ti aiuta a scegliere velocemente la reazione migliore nei momenti di “crisi” con il tuo bambino.

L’altra sera mi sono ritrovata a pensare come far smettere mia figlia dal saltare forsennatamente sul letto rischiando di rompersi la testa. Ho trovato la risposta pensando all’ultima “lezione” di Daniela: come intervengo e a quale parte del cervello di mia figlia mi rivolgo? Ho scelto un gesto amorevole e due parole semplici. Ha funzionato, ma il bello è che funziona praticamente sempre. E mentre scrivo mi commuovo perché tutto questo da sola non lo avrei mai fatto perché non appartiene alla mia storia educativa famigliare e non sarei mai riuscita da sola a trovare la forza e la convinzione che questo sia un approccio corretto e possibile. 

L’amore non basta in nessuna relazione, tanto meno in quella con un figlio. Questo sicuramente è un altro insegnamento che ho assimilato. Per essere genitori capaci di trasmettere non solo amore, ma anche sicurezza, rispetto, ordine, empatia, dobbiamo prenderci cura della nostra crescita personale ed esercitare costanza, pazienza, tenacia, autocontrollo, moderazione, inventiva, insomma: essere genitori implica un grande dispendio di energie ed è bello essere accompagnati in questo sforzo.

 Daniela Scandurra con la sua Scuola Genitori accompagna la nostra crescita di genitori e propone conoscenze su basi scientifiche che sono cruciali per un’educazione consapevole e favorevole allo sviluppo armonico dei nostri bambini.

Grazie Daniela, avanti tutta!

Veronica Grazioli

Il luogo del vero approfondimento

Ho sempre pensato che non ci si può improvvisare genitori. È stato quindi immediato per me mettermi alla ricerca di tutto ciò che poteva essermi d’aiuto a diventare una “brava mamma”.  Ma leggere e studiare non basta, dopo la nascita e passate le prime fasi di quasi mero accudimento, viene richiesto un enorme salto di qualità.  Il corso della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano è stato per me il luogo del vero approfondimento, del confronto, dove una professionista dalla grandissima sensibilità ha saputo strutturare la visione montessoriana, calandola nella realtà del quotidiano e delle nostre case, rendendo fruibili, semplici e attuabili dei concetti che rischiavano di rimanere teoria.

Mi chiamo Lara e sono mamma di una bimba di due anni e mezzo.

La mia formazione è lontana dal mondo della pedagogia, essendomi laureata in architettura ed occupata di progettazione d’interni.

Ho sempre pensato che non ci si può improvvisare genitori, così come per ogni attività che si intraprende nella vita sia necessaria una formazione, un approfondimento e strumenti adeguati. A questa considerazione si aggiungeva una naturale curiosità e propensione al miglioramento personale, per “andare oltre” e diventare ogni giorno un pochino migliore.

È stato quindi immediato per me mettermi alla ricerca di tutto ciò che poteva essermi d’aiuto a diventare una brava mamma.

Ma che cosa significava “diventare una brava mamma”?

Per me innanzi tutto informarmi, studiare, sapere a cosa sarei andata incontro e cosa pensavano i grandi pedagogisti. Naturalmente non avevo tempo e possibilità di affrontare una formazione universitaria, ma approfondii la visione montessoriana, che sentivo più rispondente alla mia sensibilità, leggendo tutto quello che potevo. Ma il mondo del bambino è un vero universo parallelo, il ruolo delicatissimo ed importantissimo, i miei strumenti veramente limitati. Leggere e studiare non basta, dopo la nascita e passate le prime fasi di quasi mero accudimento, quando l’interazione diventa più articolata, e l’espressione di se’ più significativa, viene richiesto un enorme salto di qualità.

I limiti e i dubbi quando ci si cimenta sul campo diventano pressanti e mille domande sorgono imperiose a chiedere confronto e risposte.

In questo senso il corso della Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano è stato per me il luogo del vero approfondimento, del confronto, dove una professionista dalla grandissima sensibilità ha saputo strutturare la visione montessoriana, calandola nella realtà del quotidiano e delle nostre case, rendendo fruibili, semplici e attuabili dei concetti che rischiavano di rimanere teoria.

Non è un corso, è un percorso e Daniela una guida capace.

Il discorso è ampio, essere genitore richiede un lavoro su se stessi che investe tutta la vita e soprattutto quella passata, quel pezzo di vita in cui siamo stati figli noi, mettersi in discussione e in osservazione di noi stessi e di chi abbiamo di fronte e di cui abbiamo tale grande responsabilità, accompagnare anziché interferire, mutuare conoscenza e sensibilità: più facile a dirsi che a farsi.

Ma una volta trovate le giuste chiavi di lettura però l’avventura si rivela più entusiasmante dell’immaginato e si finisce per contemplare estasiati questo incredibile universo bambino.

Ecco, Scuola Genitori secondo l’approccio montessoriano offre chiavi di lettura, informazioni, strategie pratiche, confronto. Preziosi strumenti per procedere non senza fatica ma sicuramente con la giusta consapevolezza di ciò che essere genitori comporta.

Lara Ciatti

Una rivelazione

Abbiamo sentito la necessità di intraprendere un percorso di formazione per genitori; tanti erano i momenti in cui ci chiedevamo come comportarci con i figli. E’ stato così che ci siamo iscritti a due corsi base della SCUOLA GENITORI SECONDO L’APPROCCIO MONTESSORIANO. Il corso è stato una rivelazione, tutto ciò che abbiamo trovatoci ha decisamente aiutato nella gestione familiare.

Siamo una coppia di genitori di due bambini, di 4 e 2 anni.

Lo scorso anno abbiamo sentito la necessità di intraprendere un percorso di formazione per genitori; tanti erano i momenti in cui ci chiedevamo come comportarci con i figli, quali fossero gli atteggiamenti adeguati da tenere con due piccoli e a volte avevamo idee diverse tra noi e non riuscivamo a comprenderci.

Cercavamo una ricetta, una strategia, un’illuminazione!

E’ stato così che ci siamo iscritti a due corsi base della SCUOLA GENITORI SECONDO L’APPROCCIO MONTESSORIANO.

Alessandro ha frequentato il percorso per genitori con bambini da 0-3 ed io  il 3-6.

Il corso è stato una rivelazione, nessuna risposta preconfezionata o ricetta magica, ma tantissime conoscenze, e spazi di riflessione sempre basati su esempi pratici che ci hanno decisamente aiutato nella gestione familiare.

Dopo ogni incontro è sempre nato il desiderio di confrontarci e di riportare l’uno all’altro nuove riflessioni.

Un’ ulteriore opportunità sono state anche le consulenze private con Daniela, all’interno delle quali si riescono ad esaminare tematiche personali in maniera profonda.

Siamo rimasti soddisfatti tanto che quest’anno io ho proseguito per frequentare il secondo livello della SCUOLA GENITORI.

Daniela Gatti e Alessandro Vaccari

Cosa dicono i genitori del mio metodo

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