Skip to content Skip to footer

HAI UN FIGLIO ALTAMENTE SENSIBILE? ECCO LE 7 COSE CHE DEVI FARE PER GODERTI DAVVERO L’ESTATE (SENZA CRISI, SENSI DI COLPA E STRESS INUTILE)

La scuola è quasi finita e il senso di sollievo per tanti genitori, e forse anche per te, è palpabile: finalmente si stacca la spina. Niente sveglie, niente compiti, più tempo libero.
Ma se hai un figlio, una figlia altamente sensibile (e se stai leggendo questo articolo molto probabilmente è così) potresti esserti resa/o conto che è vero tutto il contrario.

L’estate, invece di semplificarti la vita… la complica.
Scatti di nervosismo. Pianti improvvisi. Ansia. Stanchezza. Esplosioni emotive.
E tu che ti chiedi: “Ma com’è possibile? Non dovrebbe essere tutto più bello e rilassante?”

Te lo spiego subito:
La scuola, per quanto possa essere stancante, offre qualcosa che i bambini altamente sensibili amano più di ogni altra: ritmi regolari e ambienti prevedibili.

  • Orari fissi
  • stesse facce
  • stessi spazi
  • regole chiare.

Poi arriva l’estate… e in un batter d’occhio questi punti fermi svaniscono. Ogni giorno è una sorpresa. Ogni programma può cambiare all’ultimo momento. Capita di dormire in posti diversi. Si mangia a orari strani. Si fanno mille cose nuove. E quello che per te è libertà, per tuo figlio, tua figlia è caos puro.
E sai cosa fa un bambino, una bambina sensibile quando si trova nel caos?
Va in tilt.

No, non sto dicendo che tuo figlio, tua figlia è complicato/a, difficile o capriccioso/a.
E’ solo che fa fatica perché gli mancano punti di riferimento. Non sa cosa aspettarsi, e questo lo/la manda in confusione.

Ecco perché, se vuoi evitare vacanze da incubo, devi smettere di improvvisare e iniziare a fornire un minimo di organizzazione alle sue giornate. Non per togliergli/le libertà. Ma per fargliela vivere senza ansia.

In questo articolo troverai 7 cose pratiche che puoi iniziare a fare subito per trascorrere vacanze più serene — per te e per tuo figlio, tua figlia.

Niente teorie, niente psicologia da salotto.

Solo soluzioni concrete che lo/la aiuteranno davvero a sentirsi al sicuro, anche quando tutto intorno cambia e sembra sfuggire di mano.


Prima regola: non cambiare tutto solo perché “è vacanza”

Ricordi quando tuo figlio, tua figlia era piccolo/a e aveva bisogno degli stessi rituali ogni sera per addormentarsi? Ecco, anche in vacanza funziona così. Se durante l’anno scolastico siete abituati a fare colazione insieme chiacchierando, fatelo anche in estate. Se prima di dormire vi raccontate com’è andata la giornata e cosa farete domani, non smettete di farlo in vacanza. Per un bambino, una bambina altamente sensibile le piccole routine quotidiane non sono noia, ma fungono da abbraccio rassicurante. Sono punti fermi che lo/la aiutano a restare centrato/a anche quando tutto intorno cambia. 

Montessori ci ricorda quanto sia importante “preparare” l’ambiente per un bambino, una bambina, riferendosi non solo allo spazio fisico, ma anche emotivo. Un ambiente pensato per farlo/a sentire il sicuro/a, competente, sereno/a.

In vacanza, l’ambiente preparato non è solo la camera d’albergo in ordine: è sapere cosa succederà, dove si andrà, quali oggetti familiari si potranno portare con sè. Questo abbassa l’ansia, calma la mente e dà stabilità.

Perciò, create insieme un “programma delle vacanze”: semplice, visivo, rassicurante. 

Se tuo figlio, tua figlia è ancora piccola, puoi usare un calendario colorato, con disegni o simboli che capirà facilmente. Non deve essere rigido, ma aiuta tantissimo a sapere che, per esempio, lunedì andrete al mare, martedì starete a casa a giocare, mercoledì andrete dai nonni. 


Prima di partire mostragli/le dove andrete

Immagina di dover andare in un posto completamente sconosciuto. Non sai dove dormirai. Non sai chi incontrerai. Non sai cosa accadrà il giorno dopo. Come ti sentiresti? Un po’ disorientato/a? In ansia?

Ora moltiplica quella sensazione per dieci.

Ecco cosa prova un bambino, una bambina altamente sensibile davanti all’ignoto!

Per questo, un pò prima di partire, diventate degli esploratori. Guardate le foto del posto dove andrete in vacanza, mostra le mappe dei luoghi che visiterete, cercate video online. “Guarda, questa è la spiaggia dove giocheremo”, “Questo è l’hotel dove dormiremo”, “Qui c’è un parco bellissimo dove potremo fare tante passeggiate“.

Racconta ogni dettaglio. Ripeti. Ripeti ancora.

Perché per lui/lei, sapere cosa lo/la aspetta è come accendere una luce nel buio.

Questo gli/le permetterà di costruirsi una mappa interna di cosa accadrà, di cosa lo/la aspetta, e tutto sarà meno spaventoso.


Trasforma i vostri viaggi in momenti di decompressione

Auto, treni, aerei: spesso sono lo scenario perfetto per l’apocalisse dei sensi.

Ecco alcuni accorgimenti utili che possono trasformare i vostri viaggi in opportunità per rilassarvi insieme:

  • playlist soft (niente canzoni urlate o iperstimolanti, solo musica in grado di calmare tuo figlio, tua figlia e farlo/a sentire bene)
  • audiolibri: a differenza dei videogiochi e dei cartoni sul tablet le storie raccontate a voce contribuiscono al riposo degli occhi e della mente
  • giochi antistress: palline e oggetti tattili da manipolare e stringere
  • peluche o cuscinetti morbidi per un effetto “abbraccio calmante”

Il tutto per arrivare a destinazione molto più rilassati.

Vedi, non basta sperare che vada tutto bene.
Devi creare le condizioni perché succeda davvero. Preparare questi momenti non è un dettaglio. È un atto d’amore concreto. E può trasformare del tutto l’andamento di un’intera vacanza.

Aiutalo/a ad affrontare le novità… un passo alla volta

Novità = rischio. Ma anche opportunità.
Per un bambino, una bambina altamente sensibile, ogni esperienza nuova può essere spaventosa… o meravigliosa. Dipende da come viene presentata.

Non forzare tuo figlio, tua figlia a “buttarsi” in attività nuove. Coinvolgilo/a. Anticipa. Racconta. Scegliete insieme. Mostragli/le che può fare un passo alla volta e che la paura è naturale, ma non insuperabile.

Ma soprattutto che tu ci sei. Sempre.

“So che le cose nuove possono fare un po’ paura, ma possono anche essere bellissime. Se hai bisogno di me sono qui.”

“Potresti sentirti agitato/a… ma è normale sentirsi un po’ nervosi quando non si conosce nessuno. Pensiamo insieme a cosa potresti fare o di cosa potresti parlare con questi nuovi bambini.””


Prepara un vero “kit di protezione sensoriale”

Ogni bambino, bambina altamente sensibile ha il suo “tallone d’Achille”.
Per alcuni è il rumore. Per altri, il caldo. Per altri ancora… la sabbia nelle scarpe.

Ecco, perciò, cosa non deve mancare nella tua valigia, per limitare la quantità di stimoli nuovi e prevenire il sovraccarico sensoriale di tuo figlio, tua figlia: 

  • vestiti comodi, morbidi, senza cuciture fastidiose
  • occhiali da sole
  • cappellino
  • tappi per le orecchie (o cuffie antirumore)
  • qualcosa dal profumo rassicurante: un peluche, una tua maglietta, la sua felpa preferita.

Anche il cibo ha un ruolo fondamentale.
Porta con te snack familiari, sapori che conosce e che parlano di casa, quando tutto intorno sa troppo di novità.


Alterna movimento e riposo

Ecco una verità che nessuno ti dice: i bambini altamente sensibili si stancano molto più in fretta e prima degli altri. E non perché sono fragili. Ma perché il loro cervello  lavora il doppio per elaborare tutti gli stimoli presenti nell’ambiente.

Rumori, luci, emozioni altrui, cambiamenti anche minimi… tutto viene percepito in modo amplificato, profondo, intenso.

Secondo Maria Montessori, ogni bambino ha un ritmo interiore unico. Non è nostro compito “accelerarlo” o “correggerlo”, ma piuttosto osservarlo e accompagnarlo con rispetto e pazienza.

“E’ l’ambiente che accoglie le energie, perché offre i mezzi necessari a svolgere le attività che da esse derivano. Ora dell’ambiente fa parte anche l’adulto: l’adulto deve adattarsi ai bisogni del bambino e renderlo indipendente per non essere di ostacolo per non sostituirsi a lui”. Maria Montessori

Nel suo approccio educativo, il tempo non è mai una corsa, ma un alleato. La lentezza non è un difetto, ma un’opportunità per il bambino di integrare esperienze, fare ordine dentro di sé e crescere secondo natura.

In vacanza questo è ancora più importante.

Per i bambini altamente sensibili, il rischio non è solo la stanchezza fisica, ma il sovraccarico emotivo, che spesso si manifesta con crisi, nervosismo o improvvisi momenti di chiusura. Per questo è fondamentale alternare momenti di attività intensa a spazi di decompressione profonda.

Guarda ogni tanto il vostro programma e chiediti: “Forse stiamo esagerando?” .

Tra un’attività emozionante e l’altra, lascia spazio alle giornate libere. Non vuote, ma piene di attività tranquille e rilassanti che calmano l’anima e permettono a tuo figlio, tua figlia di rilassarsi davvero, invece di accumulare stanchezza.

  • Un giorno pieno di stimoli — mare, gita, giochi
  • Un giorno lento, rilassante, fatto di silenzi, disegni, coccole, storie, costruzioni in casa.

Non sono “giorni persi”. Sono giorni fondamentali per ricaricare le batterie interiori.

Pochi stimoli. Ma buoni. Per proteggere il suo equilibrio emotivo.

Le regole servono. Anche ai bambini altamente sensibili

Cara mamma, caro papà, non cadere nell’errore di pensare: “È sensibile, lasciamolo/a fare come vuole…”
È una tentazione comprensibile. Quando vedi tuo figlio, tua figlia fare fatica più degli altri, magari ti viene spontaneo evitare lo scontro, cedere, lasciar correre.

Ma la verità è che

i bambini altamente sensibili hanno bisogno di confini, ancora più degli altri.

Confini chiari, fermi, ma dati con dolcezza e rispetto.

Perché quando un bambino, una bambina non sa bene “dove finisce lui/lei e dove inizia il mondo”, sono proprio le regole gentili a fargli/le da cornice, da contenitore. A rassicurarlo/a.

“Capisco che vorresti restare sveglio/a, ma domani sarà una giornata piena e hai bisogno di riposarti bene per divertirti!”.


“Vuoi continuare a giocare, ma ora è tempo di rientrare. Organizziamoci per un altro giorno”.

Imparare a dire “no” senza ferire, a dare direzione senza dominare, è uno degli atti educativi più profondi che puoi offrire.

Perché i limiti – quando sono dati con amore – non soffocano. Contengono. Calmano. Guidano.
E diventano la base su cui tuo figlio, tua figlia può davvero sentirsi libero/a… e al sicuro.

Vuoi che quest’estate sia davvero un tempo di serenità… e non di sopravvivenza?

Cara mamma, caro papà, guarda quello che stai facendo per tuo figlio, tua figlia…

Stai leggendo, ti stai informando, stai cercando il modo giusto per accompagnarlo/a.
Questo non è poco.
È il segno che sei un genitore che ha a cuore il benessere del proprio bambino, della propria bambina.
Sappi, però, che non devi farcela da solo/a.

E soprattutto… non dovresti nemmeno provarci.

Perché anche con tutta la buona volontà del mondo, se non hai gli strumenti giusti rischi solo di andare avanti a tentoni. E tuo figlio, tua figlia… se ne accorge. Eccome se se ne accorge.

Hai letto tanto fin qui. Ti sei riconosciuta/o in più punti. Forse hai già pensato: “Questa/o sono io. Questo/a è mio figlio/a.”

Allora non aspettare l’ennesima crisi. Non aspettare che esploda di nuovo. Non aspettare di arrivare — ancora una volta — al punto in cui ti senti sopraffatta/o, impotente, esausta/o.

Perché se hai un bambino o una bambina altamente sensibile, non puoi più permetterti di improvvisare. Hai bisogno di un piano. Hai bisogno di una guida. Hai bisogno di qualcuno che sappia cosa fare — davvero.

È proprio per questo che ho creato Crescere un Figlio Altamente Sensibile™, un percorso individuale, pratico, personalizzato, pensato solo per genitori come te.
Niente teoria da manuale.
Solo indicazioni che funzionano, da usare nella vita vera.


Compila il form qui sotto e prenota subito la tua videocall gratuita.
Durante i 30 minuti che passeremo insieme, ti ascolterò, ti farò le domande giuste e capiremo da dove iniziare per portare più serenità a tuo figlio, tua figlia… e a te.

Attenzione però: i posti per questo percorso sono molto limitati. Seguo solo poche famiglie ogni mese, per garantire un supporto reale, continuo, presente. E quando l’agenda si riempie… chiudo.

Quindi se senti che questo è il momento giusto, se vuoi trasformare l’estate in un tempo di crescita invece che di fatica…agisci ora.

Perché non è mai troppo presto per cominciare a sentirti più sicura.
Ma può diventare troppo tardi, se continui a rimandare.

Daniela Scandurra – Pedagogista Montessoriana

Compila il modulo di contatto con la tua richiesta, riceverò il messaggio e mi metterò al più presto in contatto con te.

Accettazione Privacy
Marketing a cura di

Cosa dicono i genitori del mio metodo

© 2023 Daniela Scandurra – P.I.01876040229 – Privacy Policy Cookie Policy – Concept by maccom